Glossario filatelico: abbreviazioni

Nella catalogazione dei francobolli è importante, se non fondamentale, fare riferimento alle loro effettive condizioni di conservazione, e quindi più propriamente al loro stato.
Tutti sanno che ben diversa è la quotazione di un francobollo timbrato rispetto allo stesso nuovo fresco di stampa, ragion per cui senza un riferimento al suo effettivo stato un francobollo è impossibile da qualificare.
Molti cataloghi hanno quindi adottato un sistema di abbreviazioni o simboli per poter immediatamente identificare un francobollo, il quale fa riferimento agli standard qui riportati.

  • ** = nuovo con gomma originale integra
  • * = nuovo con linguella o traccia di essa
  • (**) = nuovo con gomma non originale
  • (u) = annullato con o senza linguella
  • ° = annullato con o senza linguella (come sopra)

Oppure, con riferimento agli acronimi anglosassoni (anch’essi molto utilizzati):

  • MNH = mint never hinged = nuovo senza alcuna traccia di linguella
  • MLH = mint lightly hinged = nuovo con leggera traccia o resto di linguella
  • MVLH = mint very lightly hinged = nuovo con impercettibile traccia di linguella
  • MH = mint hinged = nuovo con linguella o resti di linguella e/o carta
  • MNG = mint not gummed = nuovo senza gomma
  • FDC = first day cover = annullato primo giorno emissione

4 pensieri su “Glossario filatelico: abbreviazioni”

  1. cosa significa!!! quando si parla “allo stato di CTO ”
    riferito al francobollo..

    grazie!!!

  2. @ massimo: CTO è un acronimo inglese che sta per Canceled To Order, ovvero intende francobolli “finti” prodotti per il solo scopo collezionistico e quindi stampati con già l’annullo postale (anch’esso a sua volta fittizio) sulla vignetta.

  3. quindi…scusate l’ignoranza, ma ha piu’ valore un francobollo timbrato (e quindi annullato) o un francobollo nuovo (non utilizzato?)

  4. @ silvia: nel 90% dei casi ha più valore il francobollo nuovo, cioè senza annullo e con la gomma al retro. Ma questo ovviamente dipende dal valore in questione: alcuni di essi sono rimasti in corso per così poco tempo che sono più rari con l’annullo e quindi di maggior valore. Attenzione però che spessissimo i francobolli che rientrano in questa categoria recano su di essi annullamenti falsi (detti anche “di favore”) in quanto annullati per il solo scopo filatelico/speculativo e che non possono quindi considerarsi di alcun valore. L’annullo che avvalora un francobollo deve essere ben leggibile e quindi farà fede la data impressa.
    Nel 100% dei casi comunque vale molto più un francobollo annullato sulla busta (o cartolina, o aerogramma) che uno annullato sciolto, quindi non conviene davvero rimuoverli dalla busta su cui sono stati affrancati.

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