Storia della Posta Prioritaria

Intorno alla metà degli anni ’90 veniva concepita da Poste Italiane l’idea di una spedizione postale ultra-rapida. Già alla fine del 1997 si cominciò a sperimentare un servizio in grado di recapitare la corrispondenza entro 24 ore dalla sua effettiva spedizione: il “Corriere Prioritario” (questo il nome provvisorio del servizio che stava nascendo) prometteva di recapitare in appena 12 ore entro i confini della provincia ed in massimo 17 nelle città di capoluogo.

Dopo alcuni mesi di tentativi il prezzo viene fissato sulle 1.200 Lire, contro le 800 del servizio ordinario, senza però niente di ufficialmente riconosciuto: si usufruiva del servizio applicando sulla lettera un piccolo adesivo blu con la dicitura “Prioritario”.
Sarà solo nel giugno del 1999 che la “consegna rapida” prese il nome definitivo di Posta Prioritaria, alla quale venne immediatamente dedicato un apposito francobollo, stampato con finta dentellatura e, se in fogli da 28, con un’appendice su due righe Posta Prioritaria/Priority Mail.


Il suddetto francobollo fu distribuito in unica tiratura da 1.200 lire (con controvalore in Euro da 0,62), questo perchè era in grado da solo di affrancare tutte le tipologie di spedizione, le quali variavano in base al loro peso in multipli di 1.200.

Notevole fu la mobilitazione di capitali per pubblicizzare l’avveniristico servizio: furono messi in onda numerosi spot televisivi, acquistati spazi su testate giornalistiche e allestiti punti informativi in moltissimi uffici postali (questi ultimi decorati a suon di poster e depliant dedicati al prioritario). I clienti potevano sperimentare l’efficacia del servizio tramite degli interi postali distribuiti gratuitamente.

Nell’anno 2002, parallelamente all’abbandono definitivo dell’uso del valore in lire, sono stati emessi i primi francobolli commemorativi prioritari, in alternativa alla serie in corso da tre anni che, seppur subendo variazioni marginali, aveva sempre mantenuto le medesime sembianze. Il primo di questi fu dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e, come gli altri, valeva 0,62€ e presentava un’appendice blu.

La Posta Prioritaria ha impiegato meno di 7 anni per rivoluzionare l’ordinamento postale italiano: nel 2005 infatti la corrispondenza prioritaria ha sorpassato quella ordinaria e, l’hanno dopo, l’ha ufficialmente sotituita.
Con un decreto, nel 2006 il Ministero delle Comunicazioni delegittimava quella che fino ad allora era stata la posta ordinaria, convogliando i servizi in quello prioritario (che, a questo punto, diveniva di fatto il nuovo ed unico servizio postale e quindi egli stesso ordinario).
La dicitura “Prioritaria” non è più comparsa sulle emissioni filateliche (compreso appendici) a partire dal 31 maggio 2006.

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